Jovana Tucovic

Nata il 1990 a Belgrado, Serbia. Laureata in dipartimento di Scultura presso L’Accademia di Belle Arti di Belgrado e attualmente sta frequentando il corso del secondo livello di Scultura presso L’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha realizzato due mostre personali, in Serbia e in Giappone, e ha partecipato in varie mostre collettive. Le sue opere fanno parte di alcune collezioni pubbliche e private. Vive a Milano.

Nei paesi dove il fatto del punto geografico dove uno si è nato delinea il suo futuro, il bambino abbraccia un serpente creandosi una maschera per poter appropriarsi dalla forza simbolica e primordiale del questo animale. Per accettare il proprio futuro dove bisogna combattere contro vari limiti e pregiudizi, il bambino si protegge con due aspetti simbolici del serpente: con cambiare la pelle, la forza del rinnovamento, un atto della purificazione, guarigione e rinascita; e con il simbolo del’oroboro, con un perpetuum mobile autosufficiente che sempre rinnova la sua forza. Creando un immagine che per la tradizione giudeo-cristiana del simbolismo del serpente sia inquietante, volevo sottolineare la incomprensione e l’ambiguità nelle relazioni fra altre culture che diventa chiara appena si mette a parte la idea del mondo uniformemente globalizzato.