Marzia Bollani

Nasce a Pavia nel 1971.
Affascinata dall’arte e da tutto ciò che da spazio alla mia fantasia, inizia negli anni 90 dopo aver terminato gli studi presso l’istituto Maria Ausiliatrice. Diplomata in stilismo, moda e costume, inizio a lavorare nel designer come arredatrice.
Con tecniche diverse in ambito pittorico e con buon riscontro di pubblico e critica alle sue prime collettive.
Con il tempo la sua pittura diventa la forma di espressione prediletta dove meglio riesce a trasfigurare la sua insopprimibile istintività e pulsione emotiva dell’anima.
Prende avvio da un figurativismo lontano, da regole accademiche, fluido libero volto a trasferire emozioni in cui i corpi si caricano di una forza che va’ oltre la fisicità, la dissolve e la ricompone su piani nuovi.
Processo inevitabile evolutivo, abbandona la figura, la forma e lascia spazio al gesto, al colore che si stende quasi irrazionalmente sul supporto della tela, alla piena dissoluzione della corporeità prima così impregnante di suggestioni.
Si tratta di un discorso ininterrotto, di estrema coerenza spirituale. Gli abbracci, i grovigli amorosi che prima erano immediati, mostrati nella loro verità più profonda, liberi da ogni infrastruttura, e da ogni limitazione.
Ora, colore gesto luce e amore in senso totalizzante.
“Non seguo la via che tutti seguono, cerco altrove”.